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Mentre le nostre Ferrovie dello Stato sbarcavano in Germania, acquisendo il 5% della società che gestisce le linee dei pendolari tedeschi, i pendolari italiani ed il trasporto ferroviario vivono anni angoscianti. Sono 2 milioni e 700 mila in Italia i viaggiatori che ogni giorno prendono il treno per motivi di lavoro o di studio e negli ultimi due anni sono aumentati dell'11,5%, circa 300 mila persone in più. Ma, in base al Rapporto Pendolari la riduzione delle risorse disponibili e quindi il taglio dei collegamenti si è abbattuto comunque sul trasporto nazionale su rotaia.
La lezione appresa tuttavia dal caso della Grecia è assolutamente chiara: quando un’economia è in caduta libera, tagliare la spesa e aumentare le tasse porta a livelli di indebitamento di gran lunga maggiori, non inferiori.
Ecco cosa indica come indispensabile stabilire come si vuole crescere, in quali direzioni. Ecco a cosa serve un "piano strategico per la mobilità sostenibile". Che, tradotto, significa un piano basato su una rete di trasporti pubblici integrato tra rotaia, gomma, piste ciclabili e percorsi pedonali

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