domenica, luglio 22, 2012

LA VITA AL TEMPO DEL PARK


Strada romana. Lazzaretto. Convento. Piazza d'Armi. Ippodromo. 
Raccontarla alle pietre dell'ex area Novi Sad? Queste hanno visto anche Buffalo Bill. "Erano" tante cose. Un amico riporta voci che "a causa di un intervento tanto devastante" non potranno mai più essere qualcos'altro. E il mio spirito libero, il mio "Into the Wild", vacilla e teme.  Le pietre, quelle vere - true original stones - della Strada Romana che apriva sull'orizzonte della Bassa e delle rive del Po, sono comunque di nuovo lì, circondate dall'opera più ambiziosa e discussa che i Modenesi, affacciati sul loro cortiletto di via Emilia, abbiano visto realizzare negli ultimi decenni. L'ambizione è per sua natura labile, incerta. Il grano invece, necessario alla sua costruzione e previsto all'incasso per i prossimi decenni, molto più concreto.  Del resto, chi ne ha voglia di buttarsi in spalla un mutuo? E per pagare cosa? a Modena  c'è chi ragiona in questi termini: parcheggeremo per i prossimi 41 anni per pagare chi quel progetto lo ha finanziato, non senza interessi. Modena ne guadagnerà? Certamente è tardi per porsi troppi dubbi dal momento che ieri è stato tagliato il nastro. Non è tardi invece per far sì che tutti i benefici possibili ci vengano riconosciuti.

Ad esempio, abbiamo un meraviglioso piano strategico locale per la mobilità sostenibile“? 

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