giovedì, ottobre 08, 2009

AMBIENT - GENTE CHE VIVE SULLA LUNA

L'Alto Adige che ha annunciato oggi ai Colloqui di Dobbiaco (http://www.toblacher-gespraeche.it/read.php?id=1)che la Provincia intende eliminare l'utilizzo di fonti fossili: "Il nostro piano è quello di raggiungere il 75% nel 2013 e il 100% entro il 2020". Il consumo energetico in Provincia di Bolzano è costituito per il 29% da elettricità, integralmente coperta dalla produzione idroelettrica (930 centrali in tutto) e per il 71% da domanda termica coperta ad oggi per il 27% con le rinnovabili e il 44% dalle fonti fossili che l'Alto Adige sostituirà integralmente entro il 2013.
"Non si tratta di un obiettivo ambizioso ma assolutamente realistico che la Provincia intende perseguire con l'utilizzo delle biomasse (legname da coltivazioni forestali), dell'eolico, del solare e dell'idrogeno: il 15% arriva da legname delle foreste locali e il resto dagli scarti delle segherie. Gli altri asset sui quali puntiamo sono il biogas e il fotovoltaico termico".
Oggi il 50% di tutti i collettori solari in Italia è in Alto Adige per 195000 mq, pari a 40 mq ogni cento abitanti. La Provincia sta siglando un accordo con la Lega dei coltivatori per installare tetti fotovoltaici su tutti i masi dell'Alto Adige. La logica che ispira l'azione in tutto il territorio provinciale è quello che i cittadini producono la loro energia, si abituano anche ad amministrarla e distribuirla. Il caso più emblematico è quello di Dobbiaco dove la centrale a biomasse è di proprietà di una cooperativa costituita dalle 700 famiglie e imprese del comune: tutti sono collegati alla centrale che produce 600000 euro di utili l'anno e l'obiettivo della cooperativa è di acquistare la centrale idroelettrica oggi nelle mani di privati. Nella Provincia operano anche 291 piccoli impianti geotermici e 7 siti che hanno passato la valutazione ambientale strategica dove saranno installate 5000 sonde in grado di intercettare il calore del suolo (http://www.biomasseverband.it/cms/website.php?id=/it/index.htm). Nel migliore dei mondi ambientalmente possibili del nostro Belpaese non manca, infine, un piano specifico per l'idrogeno: è stata posata la prima pietra per l'impianto che a Bolzano produrrà il nuovo combustibile utilizzando energia elettrica idroelettrica mentre a Rovereto sarà utilizzato il fotovoltaico e sul valico l'eolico grazie ad un progetto con Tirolo austriaco e Baviera che prevede che distributori di idrogeno in tutte le aree di servizio del tratto dell'autostrada del Brennero da Verona a Monaco.

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