lunedì, agosto 31, 2009

Ideapiccola


Il 13 giugno 1998 in Francia viene approvata la cosiddetta "legge Aubry", la quale disciplina l'introduzione in Francia, a partire dal 1° gennaio 2000, di un orario settimanale legale di lavoro di 35 ore. Questo provvedimento segna una tappa fondamentale nel processo di riduzione dell'orario di lavoro a livello europeo. Essa, infatti, non conferisce solo nuovi stimoli al dibattito riguardante la riduzione della settimana lavorativa come strategia per aumentare l'occupazione e per combattere la disoccupazione, ma ha un notevole peso nel rilanciare anche in Europa l'ipotesi di un'analoga misura normativa.

Deve essere per forza il caso di una recessione globale (s)travolgente a ricordare che sul tavolo ci sono carte che nessuno vuole mai giocarsi?

E di lavorare meno oltre che di farlo tutti?

Nessun commento: