
Dal 2007, osserva Palamara, le scoperture nelle procure sono quadruplicate: 3 anni fa erano solo 68, nell'ottobre 2009 si è raggiunta la vetta di 249. Il presidente del sindacato delle toghe contesta il decreto legge messo a punto dal governo, definendolo un «intervento incoerente, inefficace e fortemente penalizzante per i più giovani, in quanto destinato - sottolinea Palamara - a stravolgere la vita sia lavorativa sia familiare di magistrati entrati in servizio da poco, già destinati ad uffici di frontiera e lontani dalle sedi di provenienza». Secondo i calcoli del Csm, che lunedì scorso ha approvato un parere fortemente critico sul decreto legge, «in cinque anni - ricorda Palamara - potranno essere mobilitati ben 750 magistrati per coprire fino a 400 posti di sedi disagiate». Il prosciugamento degli uffici requirenti, secondo il sindacato delle toghe, avrebbe «una conseguenza aberrante: la concreta e sostanziale impossibilità di esercitare adeguatamente l'azione penale».
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