venerdì, maggio 15, 2009

COSA CONTRO LA PRECARIETA'?



La disoccupazione è calata negli ultimi dieci anni, ma gli italiani sono insoddisfatti: i loro salari sono più bassi della media europea ed è sempre più difficile entrare nel mercato del lavoro dalla porta principale. Soltanto uno su dieci riesce a trasformare il contratto a tempo definito in un'assunzione a tempo indeterminato. Se poi perdi il lavoro e non appartieni a una grande impresa nessuno ti aiuta. E allora, cosa fare contro la precarietà? I rimedi ci sono: contratto unico senza scadenza per tutti i lavoratori e con tutele gradualmente crescenti. Occorre anche un salario minimo e riformare gli ammortizzatori sociali. Sarà così possibile rilanciare il lavoro e aiutare i giovani, le donne e i disoccupati di tutte le età, smettendo di sostenere solo chi è dentro il mercato. A costo zero per il contribuente. Ma perché nessun governo finora lo ha fatto?
"Per la spesa corrente lo Stato sborsa ogni anno più di 500 miliardi di euro. Una seria riforma costerebbe poco più dell'1 per cento di questa montagna di risorse. Chi si oppone non lo fa perché non ci sono i soldi, ma perché preferisce dare più risorse alle regioni che saranno decisive nella prossima tonata elettorale".

Titolo "Un nuovo contratto per tutti"
Autori Tito Boeri, Pietro Garibaldi
Editore Chiare Lettere
Collana Reverse
Anno 2008
Prezzo euro 10,00

http://www.chiarelettere.it/dettaglio/64213/un_nuovo_contratto_per_tutti

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