lunedì, gennaio 17, 2011

VOI CHE AVEVATE VOCI POTENTI


.....Il problema italiano è che in questo Paese ci sono legioni di giornalisti e opinionisti pagati per parlare solo di Ruby dalla mattina alla sera. Lo fanno sostanzialmente perchè in questo modo i loro editori vendono più copie e si assicurano più visitatori in Rete, e quindi più pubblicità. Questo sta diventando in maniera sempre più rilevante il business model (soprattutto sul web) dei grandi attori dell’informazione italiana, gli stessi da cui, De Benedetti docet, dobbiamo sorbirci lezioni contro la malvagità di Google, l’inaffidabilità di Wikipedia o i pericoli di Internet. Anche loro stanno contribuendo ad abbassare il livello della nostra discussione pubblica, e quindi della nostra democrazia, presente e forse anche futura. .....
Ora, non è che del caso Ruby si debba tacere, visto anche il calibro dei personaggi coinvolti. L’Italia però è un insieme più grande e più vasto del caso Ruby. Non è possibile che per leggere qualche analisi sensata sulle prospettive economiche del nostro Paese (quelle che contano davvero) si debba ogni volta ricorrere agli editoriali del Financial Times, incensandoli in maniera miracolistica. O che per scoprire le tante eccellenze dell’economia e della società italiana si debba ricorrere al libro (pur importante) dell’ex direttore dell’Economist. Ma davvero siamo arrivati a questo livello di imbecillità? Davvero siamo diventati tutti muti sull’Italia da non riuscire più a parlare di altro con cognizione e ad imporre questo “altro” all’attenzione pubblica? .....
Forse la risposta a tutto questo sta in un’altra domanda. E se occupare il dibattito pubblico di Ruby convenisse a tanti, e non solo ai grandi gruppi editoriali? ....... Se non si parla anche delle cose che funzionano, quelle che non funzionano rimarranno sempre tali e quali. Ovviamente dobbiamo parlare anche delle cose che non funzionano per farle funzionare meglio, come fa Report, come fa il libro di Abravanel, come fanno tanti altri..... Questa è la vera battaglia culturale da combattere in maniera trasversale. Dobbiamo incazzarci tutti con intelligenza, anche perché il declino economico di questo paese non lo pagheranno le classi dirigenti, i figli delle classi dirigenti o i nipoti delle classi dirigenti, dato che i livelli di ricchezza e relazioni di cui possono disporre li garantiranno per i prossimi due secoli. Li pagheranno gli italiani normali, i figli degli italiani normali e i nipoti degli italiani normali.
MORIS GASPARRI

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