martedì, febbraio 02, 2010

UNA SCOMODA VERITA' STORICA

Nessuna unione valutaria è sopravvissuta senza un'unione fiscale e politica


Greece is only the front line of a wider battle to stay on the path demanded by European Monetary Union. The political commitment to the eurozone of every country that has come under the gun is unwavering – witness Ireland’s deep budget cuts; Portugal’s painful deflation; the sharp adjustment of aspirants such as Latvia or Hungary. Lack of political and fiscal union, limited labour mobility but free capital movement make such adjustments critical to the long-term viability of the eurozone.

Ideally, formal rules for fiscal burden-sharing should be developed to give teeth to no-bailout clauses, such as debt restructuring mechanisms for eurozone sovereigns. Otherwise, doubts about EMU sustainability will return in every downturn. Sooner or later, these doubts will be validated.
Nouriel Roubini; Arnab Das

Conclude amaro Wolf: «L'economia è globale, la politica locale». Vale per i cinesi, con lo sviluppo che si scontra con l'aspirazione alla democrazia come ha scritto nel suo editoriale di ieri Guido Tabellini. Vale per Barack Obama che deve usare il raziocinio del vecchio ex governatore Paul Volcker per trovare nuove regole sulle banche, ma al tempo stesso temperare il populismo crescente tra gli scontenti del movimento Tea Party. E vale soprattutto per noi europei, incapaci di scegliere leader se non lottizzati nell'ombra come van Rompuy e Lady Ashton. Restiamo ipnotizzati dalla «agende»: fallisce quella di Lisbona, e subito convochiamo per l'11 febbraio «l'agenda 2020», rincorriamo i summit con il risultato che il presidente Obama se ne stufa e non verrà a Madrid per l'ennesimo vertice di maggio. Grandi malumori in Europa, ma se voi foste il presidente Usa, due guerre in corso, l'economia e i disoccupati da contenere, il risentimento populista e le elezioni a novembre, perdereste tempo?

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