domenica, settembre 06, 2009


Nell'ultimo quinquennio il numero di stranieri è più che raddoppiato, portandosi a 3,4 milioni di persone, per lo più concentrati nel Centro Nord, soprattutto in Lombardia, Veneto, Lazio, Emilia-Romagna e Piemonte

L'incremento del numero di stranieri non si è associato a un peggioramento delle opportunità occupazionali degli italiani ed emerge, anzi, in particolare l'esistenza di complementarietà tra gli stranieri e gli italiani più istruiti e le donne". Per queste ultime, "la crescente presenza straniera attenuerebbe i vincoli legati alla presenza di figli e all'assistenza dei familiari più anziani, permettendo di aumentare l'offerta di lavoro". Mentre rispetto agli italiani più istruiti l'afflusso di lavoratori stranieri impiegati con mansioni tecniche e operaie può, inoltre, aver sostenuto la domanda di lavoro per funzioni gestionali e amministrative, che richiedono qualifiche più elevate, maggiormente rappresentate tra gli italiani".

Banca d'Italia - Rapporto sulle economie regionali

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